Ancora in viaggio. Con l’immutato desiderio di lasciarsi attraversare dalle emozioni suscitate da un paesaggio o da un dettaglio di natura, e di trasmetterle intatte ai lettori che amano immergersi nel fascino della luce e del silenzio.
DOPO “TERRE ALTE”, il fotolibro che
Pino Veclani ha dedicato alle pendici dell’Adamello,
la nuova opera del fotografo artista di Pontedilegno
estende lo sguardo all’intero territorio della Valle Camonica.
Senza alcuna pretesa di proporre itinerari
o di realizzare l’ennesima guida turistica.
Accostando invece impressioni raccolte passo dopo passo,
nate da partenze alle prime luci dell’alba,
lunghe soste in attesa delle luci e dei contrasti migliori,
scelte tecniche che escludono scorciatoie e trucchi.
LE TORBIERE E IL GUGLIELMO, la Franciacorta e il lago Moro,
Montisola e il Gavia… Le spettacolari immagini esplorano rilievi,
acque e pianure che nulla hanno da invidiare
all’imponente massiccio dell’Adamello.
E che hanno ancora molto da rivelare, a chi
conservi la pazienza di ricercare il punto
di osservazione meno scontato: basta, a volte,
spostare l’orizzonte di poche decine di metri
per immergersi in un mondo che pare ancora
inesplorato.
LA TECNICA fa da collante tra il passato
e il presente di Pino Veclani. Pellicole
di grande formato – ormai sempre più difficili
da reperire – e attrezzature professionali digitali.
Ma con la consueta predilezione per le prime.
Vietate le elaborazioni digitali, in nome
dell’originaria dimensione artistica della professione.
Perchè la bellezza di ogni immagine nasca
solo dalla capacità di cogliere ciò che di spontaneo
e prezioso la natura è in grado di offrire. |